the Forge

La ristorazione 2.0 (parte 4)

Nato da pochissimo tempo e’ anche 4Food, un burger restaurant che ha una missione semplice ed efficace: “to de-junk fast food”.

Il cliente puo’ scegliere uno degli hamburger che sono in menu’ oppure letteralmente costruirsi il suo panino preferito. La scelta e’ molto ampia. Diversi tipi di pane fra cui alcuni a base di multicereali o di riso. Per il ripieno c’e’ un’ampia varieta’ di carni e di ingredienti vegetariani e vegani, di formaggi e di condimenti, in diversi casi biologici. La scelta puo’ essere fatta a voce o utilizzando uno dei numerosi iPad presenti nel pdv, dove un’app permette la composizione del panino.

Per facilitare il compito a chi ha  l’imbarazzo della scelta, 4food offre anche una classifica dei best sellers fra I panini creati dai clienti.

Tutto e’ preparato al momento partendo da ingredienti freschi e senza uso di conservanti. Il locale e’ di grande impatto visivo, anche grazie all’utilizzo di un gigantesco megascreen che trasmette in continuazione clip e filmati informativi.

Con un costo compreso fra i 6 ed i 10 dollari si mangia uno splendido hamburger con una bevanda scelta fra una offerta che comprende anche the e bevande a base di frutta senza zuccheri e conservanti.

Piu’ che da McDonald’s, ma poco in confronto alla qualita’ del cibo e dell’esperienza.

Taken From Internet

Taken From Internet

La ristorazione 2.0 (parte 3)

Alcuni degli esempi piu’ interessanti di questa nuova generazione di locali, che sono stati definiti con un termine efficace “single-serving restaurants”, si trovano a New York, da sempre una delle citta’ che da sempre precorre le nuove tendenze della ristorazione.

Sempre affollattisimo e’ The Meatball Shop, tre ristoranti aperti in circa due anni, specializzato in polpette. Il locale serve 5 tipi di polpette, che possono essere accompagnate da diverse salse e sono servite dentro un panino o impiattate. Ci sono poi cinque-sei contorni ed insalate e alcuni gusti di gelato che possono essere accompagnati da quattro cinque tipi di dolcetti.

Pur con un menu’ molto ristretto, le combinazioni con cui organizzare il pasto sono moltissime e, per facilitare la scelta al cliente viene consegnato un menu’ plastificato dove con un pennarello segna quello che vuole e in che quantita’.

Tutto viene preparato rapidamente sul momento al vapore o in forno con ingredienti freschi di cui vengono indicati I fornitori. Il locale e’ molto caldo ed accogliente pur nella sua semplicita’.

Taken from Internet

Taken from Internet

La ristorazione 2.0 (parte 2)

Pur nello loro diversita’ essi presentano alcuni elementi in comune.

La chiave di volta su cui essi si basano e’ semplice: l’offerta di un unico prodotto, solitamente semplice da produrre e che incontra il gusto della gran massa del pubblico.

La varieta’ dell’offerta si ottiene con la possibilita’ per il cliente di scegliere alcuni degli ingredienti del prodotto e/o alcune pietanze di accompagnamento da una lista predeterminata, sufficientemente ampia da assicurare un’ampia varieta’ di combinazioni ma abbastanza contenuta da permettere la gestibilita’ sia degli acquisti che della cucina, in modo da tenere sotto controllo I costi. Una forte attenzione viene data alla qualita’ degli ingredienti, con la preferenza per quelli freschi e sani, e alle preparazioni, che sono il piu’ possibile espresse e salutari.

Comuni sono la forte comunicazione sul prodotto offerto e l’utilizzo di strumenti che permettono alla clientela di fare gli ordini con facilita’.

I pdv hanno di solito una forte caratterizzazione, pur utilizzando materiali ed arredamenti dal costo contenuto.

I prezzi praticati sono solitamenti interessanti, posizionabili in una fascia che potrebbe essere definita come “premium fast food”.

All Rights Reserved

All Rights Reserved

La ristorazione 2.0 (parte 1)

Il mercato della ristorazione, specie quello piu’ orientato al prezzo, sta cercando risposte nuove a cambiamenti della domanda indotti da trend gia’ ben identificabili ma destinati a far sentire il loro peso in maniera crescente negli anni futuri.  Il consumatore e’ alla ricerca di prodotti piu’ sani e leggeri ma saporiti. Vuole la possibilita’ di personalizzare il pasto grazie ad una scelta sufficientemente ampia. Vuole essere informato su quello che sta mangiando e ambienti in grado di offrire esperienze di acquisto e/o di consumo appaganti. Vuole infine prezzi equi.

Trovare la quadratura del cerchio avendo un conto economico in utile non e’ semplice. Da un paio di anni almeno pero’ stanno spuntando nuovi locali che rispondono a queste esigenze mescolando alcuni elementi tipici del fast food piu’ classico con quelli del casual dining.

Taken from Internet

Taken from Internet